Marchi
I marchi che scegliamo per gli impianti fotovoltaici in rete
Huawei, SolarEdge, Viessmann, SunPower, ABB, Fronius e LG
Quando progettiamo un impianto fotovoltaico, non partiamo dal catalogo di un unico produttore. Partiamo da qualcosa di molto più concreto: cosa deve fare quell’impianto e per chi lo stiamo realizzando.
In oltre 30 anni nel settore abbiamo lavorato con diversi fornitori, tra cui Huawei, SolarEdge, Viessmann, SunPower, ABB, Fronius e LG, utilizzati nel tempo per realizzare impianti fotovoltaici collegati alla rete.
Perché più brand? Perché un capannone, una fonderia, un’officina e un’azienda agricola non consumano energia nello stesso modo e non hanno necessariamente bisogno della stessa configurazione.
Potenza, superficie disponibile, accumulo, monitoraggio e caratteristiche della connessione possono cambiare completamente da un’installazione all’altra. Il nostro compito? Mettere insieme questi elementi e scegliere i componenti più adatti al tuo progetto.
Se vuoi realizzare un impianto fotovoltaico a Brescia, Cremona, Mantova, Parma o nelle zone circostanti, contatta FGS: prima studiamo ciò che ti serve, poi scegliamo cosa installare!



Pannelli, inverter e accumulo: ogni componente ha il suo perché
Guardando un impianto dall’esterno, probabilmente la prima cosa che noterai sono i pannelli sul tetto. Ma sotto quella superficie c’è un sistema composto da tecnologie diverse, e ognuna deve svolgere correttamente il proprio lavoro:
- i moduli fotovoltaici producono energia a partire dalla luce solare;
- l’inverter converte l’energia prodotta in una forma utilizzabile dall’impianto elettrico dell’azienda e gestisce funzioni fondamentali per il funzionamento del sistema.
- a seconda del progetto possono poi esserci ottimizzatori, batterie di accumulo e dispositivi di monitoraggio.
L’accumulo, ad esempio, non viene inserito automaticamente: prima valutiamo quando produci energia e quando la consumi, per capire se conservarne una parte può essere realmente utile alla tua attività.
Lo stesso principio vale per il resto dell’impianto. FGS considera consumi, potenza, caratteristiche della copertura, obiettivi di autoconsumo e configurazione complessiva prima di individuare le tecnologie da utilizzare.
Perché avere un ottimo pannello è importante. Ma è l’intero impianto che deve funzionare bene insieme.
CEI 0-16 e CEI 0-21: cosa deve rispettare un impianto collegato alla rete
Quando un impianto fotovoltaico viene collegato alla rete elettrica, non basta che produca energia correttamente: deve rispettare anche precise regole tecniche per poter interagire con la rete in sicurezza.
Tra i riferimenti principali troviamo le norme CEI 0-21 e CEI 0-16. Senza entrare in troppi tecnicismi, la differenza fondamentale è questa:
- CEI 0-21: definisce le regole tecniche per la connessione degli impianti alle reti elettriche in bassa tensione, diffusi principalmente in ambito residenziale;
- CEI 0-16: definisce invece le regole tecniche per la connessione alle reti elettriche in media e alta tensione, diffusi principalmente in ambito industriale.
Queste regole riguardano anche le caratteristiche che devono rispettare inverter, sistemi di protezione e, quando presenti, sistemi di accumulo coinvolti nella connessione.
La buona notizia? Non devi essere tu a metterti a studiare certificazioni e schede tecniche prima di scegliere un inverter. I produttori forniscono per i modelli interessati la documentazione prevista per attestarne la conformità, mentre FGS seleziona i componenti adatti alla tipologia di impianto e alla rete alla quale dovrà essere collegato.
Anche questa parte fa parte del nostro lavoro: non ci limitiamo a scegliere pannelli e inverter, ma progettiamo un sistema completo, correttamente dimensionato e compatibile con la connessione in rete.

