Guida al Superbonus 110% e come sfruttarlo per l'impianto fotovoltaico


Alcune domande frequenti che riceviamo:

 

SI

NO

Posso ottenere il 110% SOLO con il fotovoltaico?

 

X

È possibile ottenere il 110% senza professionisti al mio fianco?

 

X

Ci sono massimali da rispettare?

X

 

Posso applicare il 110 alla seconda casa?

X

 

Posso intervenire su edifici in costruzione e ottenere maxi-detrazione?

 

X

Il fotovoltaico con accumulo conviene?

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Il risparmio in bolletta esiste se installo un sistema fotovoltaico con accumulo?

X

 

Ha senso installare un fotovoltaico più grande delle mie necessità?

 

X

 

 

Cosa è il Superbonus al 110%?

 

Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Nell'insieme delle categorie di lavori che rientrano nel Superbonus possiamo trovare gli impianti fotovoltaici on-grid, i sistemi di accumulo (batterie), le colonnine di ricarica per auto elettriche, impianti per l'acqua calda sanitaria e impianti di riscaldamento e raffrescamento.
L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’imposta ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o riducono il rischio sismico degli stessi.

fotovoltaico accumulo


Prima di parlare di fotovoltaico, bisogna chiarire i concetti relativi all'accettazione del Superbonus: esistono alcuni interventi detti “trainanti” senza i quali non è possibile rientrare nella detrazione al 110%, e altri detti “trainati” che si possono valutare con un tecnico.
Per quanto riguarda gli
interventi trainanti, questi sono rappresentati dall'efficientamento energetico, dalla riduzione del rischio sismico e dalla sostituzione degli impianti di climatizzazione. Invece quelli trainati si possono intendere come accessori, altamente consigliati se ve ne è possibilità, volti al all'autoconsumo
e alla transizione verso un mondo più “green”. Tra gli accessori troviamo il fotovoltaico, il sistema di accumulo e le colonnine di ricarica per auto elettriche.

Quali sono gli interventi trainanti?

- Efficientamento energetico:
per rientrare nel Superbonus, si può lavorare sull'isolamento termico dell'edificio che deve aumentare di almeno due classi energetiche la valutazione A.P.E. Per fare ciò si può intervenire sulle superfici opache.
Nel caso in cui un edificio appartenga a una classe energetica elevata, il salto richiesto per poter usufruire del Superbonus sarà unitario.
-
Riduzione del rischio sismico: per quanto riguarda gli interventi antisismici, la condizione fondamentale per aderire alla maxi-detrazione è che l’edificio non si trovi in zona sismica 4, ovvero quella a basso rischio.
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Impianti di climatizzazione: la sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Quali sono i massimali per gli interventi trainanti?

Per quanto riguarda l’isolamento termico, i massimali vanno da 30 a 50 mila euro a seconda del tipo di edificio che subisce l’intervento.
Nel caso di sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione, il massimale va da 15 a 30 mila euro in base all’edificio considerato.
Infine, per quanto concerne i lavori di messa in sicuerzza antisismica, il massimale previsto è di 96.000€; condizione fondamentale per ottenere la detrazione è che l’edificio non si trovi in zona 4, ovvero in Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta
.

Isolamento termico

Sostituzione impianto

Abitazioni unifamiliari o indipendenti (a schiera)

50.000€

30.000€

Edifici plurifamiliari da 2 a 8 unità (per singolo alloggio)

40.000€

20.000€

Edifici plurifamiliari con più di 8 unità (per singolo alloggio dal 9 in su)

30.000€

15.000€

Massimali sugli interventi di Isolamento termico e di Sostituzione impianto di climatizzazione invernale.

Massimale

Intervento Anti-sismico

96.000€

Intervento Anti-sismico + fotovoltaico + accumulo

96.000€

Qualora si volesse optare per un fotovoltaico con accumulo, la spesa per questi interventi è da detrarre dal massimale relativo ai lavori di miglioramento antisismico dell’abitazione. Questo significa che un impianto fotovoltaico con accumulo correttamente dimensionato in relazione al fabbisogno risulta essere la scelta migliore.



E per quelli trainati invece?



Partiamo dal fotovoltaico: diciamo subito che gli unici impianti fotovoltaici che possono rientrare come trainanti nel Superbonus sono quelli
collegati alla rete elettrica nazionale, ovvero sono esclusi gli impianti stand-alone o in isola. Anche per gli interventi trainati ci sono massimali:
-
l’impianto fotovoltaico ha un massimale di 48.000€ o 2.400€/kWp installati, che si abbassa a 1.600/kWp nei casi di ristrutturazione o nuova costruzione dell’edificio.
Attenzione, il fotovoltaico può aiutare nel raggiungimento dell'obiettivo “salto energetico di 2 classi A.P.E.” solamente se lo si accompagna ad una pompa di calore elettrica.
Per quanto riguarda l'
accumulo, al comma 6 dell'Art. 119 viene stabilito un massimale di 1.000€/kWh di capacità installata.
Secondo alcune risposte di ENEA, il massimale impianto fotovoltaico + accumulo è di 96.000€, divisi in 48.000€ per ambo le installazioni.

Le
colonnine di ricarica per auto elettriche sono anche loro incluse negli interventi trainati, e presentano un massimale di 3.000€.

Interventi trainati

Massimale

Impianto fotovoltaico ( 20kW)

2.400€/kW oppure 1.600€/kW

Sistema di accumulo

1.000€/kWh

Colonnina di ricarica

3.000€

Chi può aderire al Superbonus?

  • i condomìni;

  • le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l'immobile oggetto dell'intervento;

  • gli Istituti autonomi case popolari o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di "in house providing";

  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa;

  • le Onlus e associazioni di volontariato;

  • le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Come ottenere il Superbonus?

  1. Bisogna innanzitutto capire se la propria abitazione rientra nelle classi A\2, A3 e A\7, quelle ammesse alla maxi-detrazione. Le classi catastali A\1, A\8 e A\9 non rientrano tra quelle ammesse.

  2. A questo punto contattare un tecnico qualificato e certificato che ci dirà se la casa è adatta a subire gli interventi trainanti per il Superbonus. Sarà il suo giudizio a porre le basi del progetto e sarà la sua figura a lavorare in stretto contatto con l'impresa edile e tutte le altre aziende coinvolte nei lavori. Alla maxi-detrazione NON si può aderire senza l’intervento di professionisti.

  3. consultare la banca o le aziende che si occuperanno dei vari interventi per capire le modalità di cessione del credito.

  4. Infine avrà senso contattare FGS Energie Alternative per richiedere il preventivo dell'impianto fotovoltaico in merito alla detrazione al 110%.


La situazione contrattuale con il GSE

Normalmente, un impianto fotovoltaico collegato alla rete nazionale è vincolato contrattualmente al Gestore dei Servizi Energetici (GSE); ad esempio il proprietario dell'impianto, che sarà individuato dal codice POD del contatore, può sottoscrivere un contratto di Scambio Sul Posto (SSP).
Con l'accordo SSP, si dà grande importanza all'autoconsumo, ovvero al rendere l'abitazione energeticamente autonoma il più possibile; per fare ciò si installa un sistema di accumulo che immagazzina l'energia prodotta dal fotovoltaico per usarla nelle ore in cui la produzione (quindi il sole) è assente.
L’energia prodotta e non autoconsumata o immagazzinata da un impianto fotovoltaico trianato dal 110% non potrà essere ceduta al GSE tramite contratto SSP. Per tale motivo non ha senso installare un impianto fotovoltaico di gran lunga superiore alle proprie necessità.

Quale impianto proponiamo?

Il contatore
monofase più comune nelle abitazioni italiane è di 6kW. Questo significa che l'impianto fotovoltaico installabile deve essere sotto i 6.6kW, ovvero rimanere entro il 10% di gioco dal tetto massimo del contatore.
Oltre i 6kW, si passa al
trifase che consente l'installazione di impianti fotovoltaici più grandi.
Per conoscere che tipo di contatore si ha installato, bisogna leggere la propria bolletta elettrica.

FGS Energie Alternative s.r.l. è un'azienda leader nel campo delle rinnovabile, specializzata in fotovoltaici e idroelettrici. Per una abitazione standard proponiamo un impianto fotovoltaico con: moduli fotovoltaici dalle ottime prestazioni che sfruttano l'ultima tecnologia sul mercato targati Viessmann-Nuove Energie, inverter Huawei e batterie al litio marcate LG piuttosto che Huawei, PylonTech e altre aziende leader mondiali.

Ricordiamo che la progettazione, installazione e realizzazione dell'impianto fotovoltaico avrebbe comunque una detrazione del 50% e IVA imponibile al 10% per edifici che non sono stati accettati per il Superbonus.